venerdì 6 agosto 2021

AVVISO



In seguito alle disposizioni imposte dei protocolli AntiCovid, da Venerdì 06 Agosto 2021 siamo tenuti al controllo dei greenPass o certificato di tampone negativo effettuato nelle ore precedenti alla vostra visita al Polo Espositivo Juana Romani 

Ci scusiamo per questa ulteriore restrizione certi che comprenderete come la situazione non sia dovuta al nostro settore che si è sempre distinto con coraggio e trasparenza nel seguire ogni regola di ingaggio per arginare il propagarsi dei contagi da Covid-19. 

Stateci vicini, più che mai in un momento complicato come questo in cui soltanto insieme a voi possiamo uscire da questo tunnel intravedendo presto quel ritorno alla normalità che tutti desideriamo. 

Vi ringraziamo di cuore

venerdì 12 febbraio 2021

UN PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO

 

Un vanto per il territorio dei castelli romani

IL BUSTO DEL SOMMO POETA DEL MAESTRO STEFANO PIALI OPERA SIMBOLO DELLE CELEBRAZIONI DANTESCHE PER IL 7°CENTENARIO DELLA SCOMPARSA

Il maestro Stefano Piali, ha insegnato nel laboratorio “arti figurative sez. scultura” dell’Istituto d’Istruzione Cesare Battisti – Liceo Artistico “Juana Romani” ed è uno dei più qualificati soci del Circolo Artistico “La Pallade Veliterna”

 

Motivo di orgoglio e di enorme soddisfazione è la scelta del meraviglioso busto marmoreo (del ragguardevole peso di 6 quintali) del Sommo Dante, realizzato dal maestro marinese Stefano Piali quale opera simbolo delle celebrazioni del 7°centenario della scomparsa del grande italiano. Stefano Piali maestro dell’arte della pittura e della scultura che ha avuto tra i suoi insegnanti il grande Pericle Fazzini, ha insegnato fino a qualche anno fa presso il laboratorio “arti figurative sezione scultura” dell’ Istituto d’Istruzione “Cesare Battisti” – Liceo Artistico “Juana Romani” ed è uno dei più qualificati soci del Circolo Artistico La Pallade Veliterna. Membro fondatore dell’Accademia Castrimiense di Marino, insieme a tutto il gruppo ha concesso una sua opera in esposizione permanente al Polo Espositivo Juana Romani. Quindi anche per la città di Velletri è motivo di orgoglio questo riconoscimento arrivato al grande maestro che con l’umiltà che da sempre lo contraddistingue continua la sua ricerca nello studio nel cuore del centro storico marinese a pochi passi dal Museo Civico “Umberto Mastroianni”. Fu il grande sculture che aveva scelto Marino come sua seconda patria ha spronarne la creatività dopo aver visto alcune sue cose giovanili chiamò entusiasta la moglie invitandola a vedere le opere che Piali gli aveva portato dicendogli “Vai spacca la materia”. Mai incoraggiamento fu più gradito ed oggi Piali rappresenta un caposaldo in materia di scultura marmorea nel Lazio e in Italia. Pochi sono ormai gli artisti che fanno ancora questo tipo di scultura e soprattutto nel modo tradizionale che costa sudore e sacrificio per arrivare alla soluzione cercata. Opere del maestro Piali vivono in collezioni pubbliche e private.


Il maestro Stefano Piali con il suo Dante

il modello del busto marmoreo in terracotta patinata esposto nella sala consiliare del Comune di Marino


lunedì 8 febbraio 2021

CAMBIO DENOMINAZIONE DEL PREMIO BENEDETTO DI VITO PER LA SCULTURA


I Di Vito, sono una famiglia di artisti, che tanto hanno dato alla nostra comunità cittadina con la storica bottega di famiglia, nella quale si è sempre praticata la scultura del marmo, nel modo tradizionale del martello e dello scalpello, proprio per questo oltre dieci anni fa è stato istituito da un idea di Alessandro Filippi con il benestare di Enrico – Guido – Teresa – Maria – Paola e Umberto Di Vito un premio dedicato alla memoria di BENEDETTO DI VITO che è stato un testimone fondamentale della tradizionale dell’intaglio del marmo a Velletri, arte appresa dalla frequenza del laboratorio “Intagliatori del marmo” della Scuola Serale di Disegno Applicato alle arti e mestieri Juana Romani, Istituto d’Arte poi e Liceo Artistico oggi. Quel premio che è diventato nel corso degli anni uno degli ambiti riconoscimenti che viene assegnato ogni anno nell’ambito del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri” dall’edizione 2021 cambia denominazione per assumere quella di PREMIO BENEDETTO E UMBERTO DI VITO per la scultura. Ricordando così padre e figlio e il loro amore incondizionato per l’arte che ne ha caratterizzato l’intera esistenza ed ha formato nel solco della tradizione le nuove generazioni dei “DI VITO” alle quale ora il compito di portare avanti questa preziosa eredità morale.

ALESSANDRO FILIPPI

domenica 7 febbraio 2021

IN MORTE DELL'AMICO UMBERTO DI VITO


Queste sono notizie, che mai avremmo voluto dare, questa notte ci ha lasciati, UMBERTO DI VITO, figlio di Benedetto dal quale aveva appreso l’arte della scultura e della lavorazione del marmo. Si tratta di uno di quei veliterni DOC che tanto ha dato alla nostra comunità mettendo a disposizione il sapere delle sue mani. E’ autore di numerose opere pubbliche che ora resteranno il suo ricordo più bello, perché anche se un’ artista ci lascia parleranno per lui le opere. Suo è il monumento al combattente nei giardini di Piazza Garibaldi, la fontanella della Coroncina, il busto di Padre Luigi Laracca alle Corti, il monumento ai caduti di Lariano giusto per ricordane alcune. Profondo conoscitore del tessuto urbano cittadino che aveva vissuto accanto al padre Benedetto fin dagli anni della ricostruzione post – bellica quando la bottega di famiglia era in Via Collicello, insieme al padre ha lavorato a numerosi restauri anche di sculture importanti come quelle all’interno di Villa Aldobrandini a Frascati. Dalle mani dei Di Vito sono nati i busti del Sindaco Brass posto nell’omonimo piazzale a Lariano, quello di Padre Italo Laracca e del Vescovo Punzolo. Appassionato artista con grande sacrifici ha mantenuto in vita la bottega di famiglia della quale con determinazione ha voluto mantenere la tradizione della scultura marmorea quella cari ai grandi maestri italiani. Orgoglioso figlio, ci diede il consenso insieme ai fratelli Enrico – Guido – Maria – Teresa e Paola quando abbiamo voluto istituire il PREMIO BENEDETTO DI VITO per la scultura che si assegna da ormai quasi dieci anni all’interno del VELLETRI WINE FESTIVAL “NICOLA FERRI” premio che realizzava personalmente insieme a sua figlia Eleonora alla quale da qualche anno aveva passato il timone della storica bottega di famiglia. Ci mancherai Umbè, mancheranno le nostre chiacchiere artistiche, quel tuo “direttò allora?” quando passavi al Polo Espositivo Juana Romani e ti immergevi nei tuoi ricordi di ragazzino fermandoti incantato davanti alla Madonna con il bambino in gesso opera di tuo padre ancora esposta nel salone centrale di quella scuola alla quale la tua famiglia ha dato molto. Alla moglie e i figli le nostre condoglianze più sincere, ed ora che sei lassù salutaci tutti. CI MANCATE la vostra erdità morale sarà la nostra forza per andare avanti nel valorizzare sempre di più la nostra amata Velletri.

ALESSANDRO FILIPPI




giovedì 4 febbraio 2021

RIAPERTURA DELLE COLLEZIONI

 Con l'ingresso della Regione Lazio in zona gialla da Lunedì 1 Febbraio 2021 abbiamo riaperto al pubblico le collezioni del Polo Espositivo Juana Romani con gli stessi orari 9 - 12 / 16 - 19 sabato e domenica chiusi al pubblico.

INGRESSI CONTINGENTATI E SU  PRENOTAZIONE negli orari di apertura al numero 06/ 94832759 si ricorda l'obbligo di indossare la mascherina e il distanziamento interpersonale 

INGRESSO DA VIA NOVELLI 3 

USCITA DA VIA DEL CORSO vi aspettiamo

giovedì 5 marzo 2020

COMUNICAZIONI

In rispetto delle normative emanate con decreto del Presidente del Consiglio si comunica che il previsto evento "LE DONNE DI MAGNI" è rinviato dopo il 3 Aprile 2020 avendo il Sindaco di Velletri Orlando Pocci con proprio provvedimento disposto la sospensione delle manifestazioni di ogni natura fino a quella data. (seguiranno aggiornamenti)

ALESSANDRO FILIPPI

lunedì 2 marzo 2020

8 MARZO AL POLO


Sabato 7 Marzo 2020 per la Festa della Donna al Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola

LE “DONNE” DI MAGNI

Il prossimo 7 Marzo al Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola per la Festa della Donna ci sarà un evento particolare che con letture di poesie e proiezioni vuole celebrare le “donne” di Magni ovvero le protagoniste femminili dei suoi film e naturalmente la sua donna la Signora Lucia Mirisola che per oltre mezzo secolo le è stata accanto sia nella vita che nel lavoro. Oltre ad essere sua moglie è stata la scenografa e costumista di tutti i film firmati dal maestro romano. Il viaggio inizia nel 1968 con la prima donna Vonetta Mc Gee che ha interpretato FAUSTINA la protagonista dell’omonimo film che segna l’esordio di Magni come regista. Vonetta era una delle pantere nere  impegnate nell’emancipazione delle “nere”in America.  Vonetta era una femminista doc. In California era legata alle pantere nere,il movimento rivoluzionario che lottava contro l’emancipazione delle nere, la segue la splendida Claudia Cardinale che Nell’Anno del Signore interpreta il ruolo di GIUDITTA la ragazza ebrea della quale era innamorato Cornacchia il calzolaro ignorante interpretato da Nino Manfredi, ma lei subisce inevitabilmente il fascino dei carbonari Targhini e Montanari. Una magnifica Silvano Magano è EMILIA nel film Scipione detto anche l’Africano, arriva poi MONICA VITTI l’indimenticabile protagonista de LA TOSCA alla quale segue Catherin Spaak nel ruolo di FIORENZA ne La Via dei Babbuini. Andiamo avanti e troviamo Carmen Scarpitta nel ruolo della contessa FLAMINIA ne In nome del Papa Re. In Arrivano i Bersaglieri c’è Giovanna Ralli nel ruolo di NUNZIATINA che lascia il passo alla giovanissima Federica Mastroianni nel ruolo di LEONETTA in State buoni se potete. Mentre nel 1987 Stefania Sandrelli interpreta CLAUDIA in Secondo Ponzio Pilato e nel 1988 sarà ORNELLA NUTI la protagonista indiscussa al fianco di Giancarlo Giannini ne ‘O Re interpretando MARIA SOFIA DI BORBONE. Due protagoniste indiscusse sono ELENA SOFIA RICCI e SERENA GRANDI nei ruoli della marchesa Arquati e della serva Rosetta. Chiude il viaggio LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE nel ruolo di Cecilia nel film LA CARBONARA. Non mancherà un omaggio alla donna per eccellenza nella vita di Magni sua moglie Lucia Mirsola che è stata anche la sua scenografa e costumista. Tutto avrà inizio alle ore 17.00 con la lettura di poesie alla quali farà seguito un dibattito sul mondo femminile a cura della vigna dei poeti, durante tutta la serata verrà proiettato un video realizzato con il materiale dell’Archivio del Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola che celebrerà le donne già ricordate all’inizio sarà il responsabile del Museo Alessandro Filippi a chiudere la serata con una breve conferenza su tutte loro. VI ASPETTIAMO

GIOVANNA RALLI NEL RUOLO DI NUNZIATINA in ARRIVANO I BERSAGLIERI


DOPO LA SERATA IL BARICENTRO CAFFE' IN CORSO DELLA REPUBBLICA 167 CI ASPETTA PER L'APERITIVO




mercoledì 22 gennaio 2020

VI ASPETTIAMO

IL GRANDE CINEMA ITALIANO rassegna presso il Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola Velletri Via Luigi Novelli 3
PROGRAMMA
mese di Febbraio 2020
100 FELLINI
Sabato 1 Febbraio 2020 ore 17.00
I VITELLONI
Sabato 8 Febbraio 2020 ore 17.00 
AMARCORD
Sabato 15 Febbraio 2020 ore 17.00
LA STRADA
Sabato 22 Febbraio 2020 ore 17.00 CASANOVA
Sabato 29 Febbraio 2020 ore 17.00 ROMA
100 SORDI
Mercoledì 5 Febbraio 2020 ore 17.00
UN AMERICANO A ROMA
Mercoledì 12 Febbraio 2020 ore 17.00
IL VIGILE
Mercoledì 19 Febbraio 2020 ore 17.00
UN GIORNO DI PRETURA
Mercoledì 26 Febbraio 2020 ore 17.00
IL VEDOVO
20 GASSMAN
Giovedì 6 Febbraio 2020 ore 17.00
BRANCALEONE
Giovedì 13 Febbraio 2020 ore 17.00
I SOLITI IGNOTI
Giovedì 20 Febbraio 2020 ore 17.00
SE PERMETTE PARLIAMO DI DONNE
Giovedì 27 Febbraio 2020 ore 17.00
IL CONTE TACCHIA
30 TOGNAZZI
Venerdì 3 Febbraio 2020 ore 17.00
IL FEDERALE
Venerdì 7 Febbraio 2020 ore 17.00
I NUOVI MOSTRI
Venerdì 14 Febbraio 2020 ore 17.00
AMICI MIEI
Venerdì 21 Febbraio 2020 ore 17.00
IL VIZIETTO
Venerdì 28 Febbraio 2020 ore 17.00
I GIORNI DEL COMMISSARIO AMBROSIO
5 EKBERG
Martedì 4 Febbraio 2020 ore 17.00
I MONGOLI
Martedì 11 Febbraio 2020 ore 17.00
SCUSI LEI E’ FAVOREVOLE O CONTRARIO
Martedì 18 Febbraio 2020 ore 17.00
LA LUNGA CAVALCATA DELLA VENDETTA
( le proiezioni avranno luogo con un minimo di 5 persone in sala – in alternativa verrà proiettato un collage dedicato agli artisti celebrati in questo 2020)
INGRESSO GRATUITO

lunedì 20 gennaio 2020

INEDITO MASTROIANNI


Centenario della nascita di Federico Fellini : in una scena inedita di Roma l’omaggio del maestro al suo montatore di fiducia

“Bonasera sor Marcè me saluti su fratello”
                                                                                                                                                                                                               
In una scena inedita del film “Roma” di Federico Fellini,restaurata dal laboratorio “l’Immagine Ritrovata di Bologna” si trova un velato omaggio del maestro al suo montatore di fiducia Ruggero Mastroianni. Durante la celebre festa di Noantri a Trastevere una troupe si avvicina a Marcello Mastroianni per intervistarlo e Marcello cerca di sfuggire alla macchina da presa da un certo punto passa un personaggio e rivolgendosi a Mastroianni dice “Bonasera sor Marcè me saluti su fratello”.
Si tratta questa di una bella testimonianza d’affetto da parte di Fellini per Ruggero Mastroianni, che ha montato quasi tutti i suoi film contribuendo così alla vittoria di tre dei cinque Premi Oscar vinti dal grande regista italiano. La collaborazione di Mastroianni con il maestro inizia  con il montaggio di Giulietta degli Spiriti (1965) per proseguire con l’episodio inserito in “ Tre Passi nel delerio”  dal titolo Toby Dammit (1967) per poi arrivare a Block Notes di un Regista (1969) – I Clows ( 1970) -  Roma (1972) – Amarcord ( 1973) – Prova d’Orchestra (1979) – La Città delle Donne (1980)  E la nave va (1983) e finire con  Ginger e Fred (1985) .
Non solo Fellini, stimava talmente Mastroianni da affidarsi completamente alla sua bravura e alla sua professionalità vanno ricordati maestri come Francesco Rosi – Mario Monicelli – Luigi Magni – Luchino Visconti. Con il “conte” Ruggero ha avuto un rapporto particolare rendonsi protagonista di un’operazione rimasta nella storia. Dopo aver montato Ludwing secondo le indicazioni della produzione tagliandolo notevolmente, comprò insieme a Piero Tosi e Suso Cecchi D’Amico i tagli messi all’asta dalla tecnicolr e lo rimontò in versione integrale facendo forza sui suoi ricordi.
Ci piace raccontare queste piccole “chicche” perché i giovani sappiano e si appassionino a queste straordinarie figure che hanno scritto la storia della settima arte.





giovedì 16 gennaio 2020

CIAO ANITA


Il centenario della nascita di Federico Fellini si lega al ricordo del’ icona della “Dolce Vita” vissuta nel territorio dei Castelli Romani scomparsa cinque anni orsono

ANITA EKBERG ha vissuto nel territorio dei Castelli Romani
Chi non ha mai visto le sequenze del celebre bagno nella Fontana di Trevi del film “La Doce Vita” di Federico Fellini con Marcello Mastroianni e la splendida attrice svedese Anita Ekberg che grazie a quella scena è entrata nella storia del cinema italiano. Forse pochi sanno che “Anitona” come veniva affettuosamente chiamata dal pubblico cinematografico è vissuta nel territorio dei castelli romani precisamente tra Genzano e Rocca di Papa. Il centenario della nascita del regista che l’ha resa famosa si lega al suo ricordo nel quinto anniversario della sua scomparsa, avvenuta a Rocca di Papa l’ 11 Gennaio 2015. Tra i tanti volti del grande cinema italiano che hanno abitato nel nostro territorio non possiamo dimenticare colei che incarna un fenomeno di costume nato dopo il film tra i cult del cinema italiano. Anita è nata in Svezia nel 1931 ed è cresce in una famiglia numerosa di otto fratelli.
Dopo aver vinto il titolo di Miss Svezia nel 1950, si trasferisce negli Stati Uniti dove il produttore Howard Hughes la introduce nel mondo del cinema e ottiene un ruolo minore in Viaggio al pianeta Venere (1953) di Charles Lamont, con protagonisti Gianni e Pinotto. Una parte più importante le viene assegnata accanto a Jerry Lewis e Dean Martin in Artisti e modelle (1955) di Frank Tashlin. In questi anni Hollywood le assegna il soprannome The Iceberg. Nel 1956 è finalmente protagonista nell'ultimo film della coppia Lewis-Martin, Hollywood o morte!, diretta ancora da Frank Tashlin; per questo ruolo vince un Golden Globe come miglior attrice emergente.
Sempre nello stesso anno King Vidor le affida una parte nel colossal Guerra e pace. Dopo aver girato nel 1959 Nel segno di Roma, diretto da Guido Brignone, in cui veste i panni della regina Zenobia che si ribella all'Impero Romano, la Ekberg è Sylvia nel film che la rende subito una straordinaria icona, La dolce vita di Federico Fellini (1960): la scena del bagno notturno nella Fontana di Trevi diventerà un classico che entrerà per sempre nella storia del cinema mondiale. Nel 1961 appare nei Mongoli di André De Toth e in  A porte chiuse di Dino Risi, con il quale fu brevemente fidanzata.
Fellini tornerà a dirigerla nello straordinario episodio Le tentazioni del dottor Antonio in Boccaccio '70 (1962), dove la sua provocante bellezza diventa un vero incubo per le notti del Dottor Antonio, un petulante moralista interpretato da Peppino De Filippo, e nella parte di se stessa in I clowns (1970) e Intervista (1987), quest'ultimo insieme al suo partner di un tempo Marcello Mastroianni. Nel 1962 venne presa in considerazione per il ruolo di Honey Ryder nel film Agente 007 - Licenza di uccidere di Terence Young, poi assegnato ad Ursula Andress.
Nel 1963 l'attrice fece temporaneo ritorno ad Hollywood, dove recita in I 4 del Texas di Robert Aldrich, accanto a Dean MartinFrank Sinatra e Ursula Andress; lo stesso anno affianca il comico Bob Hope in Chiamami Buana di Gordon Douglas. Dalla seconda metà degli anni sessanta sposta definitivamente la propria residenza in Italia e lavora in svariate produzioni europee, ma poche degne di nota, come Poirot e il caso Amanda (1965) di Frank TashlinScusi, lei è favorevole o contrario? (1966) di e con Alberto SordiStazione luna (1966) di Gordon Douglas, ove ritrovò Jerry LewisLa sfinge d'oro di Luigi Scattini (1967)Il cobra di Mario Sequi (1967), Sette volte donna (1967) di Vittorio De Sica e La morte bussa due volte (1969) di Harald Philippe.
I suoi film degli anni settanta sono da circoscrivere alla categoria dei film di genere, come le commedie sexy Il debito coniugale (1970) di Franco Prosperi (1970), con Lando Buzzanca, e Casa d'appuntamento (1972) di Ferdinando Merighi, con Barbara Bouchet, lo spaghetti western La lunga cavalcata della vendetta (1972) di Tanio Boccia, con Richard Harrison, e il thriller Suor Omicidi (1979) di Giulio Berruti. Nel 1978 la sua copertina nella rivista maschile americana Playboy fece storia, tanto da essere considerata tuttora uno dei servizi più memorabili del giornale.
L'iconico servizio a lei dedicato sul giornale la rende ancora più amata e seguita dal pubblico americano.[2][3] Poco dopo posa per una copertina di Playmen per l'Italia, ove però appare visibilmente ingrassata. Passata rapidamente dai ruoli di sex symbol a quelli di caratterista, negli anni ottanta la Ekberg prende parte a film di vario genere ma di scarso successo commerciale, quali S.H.E. la volpe, il lupo e l'oca selvaggia (1980) di Robert Michael Lewis (il suo ultimo film di produzione statunitense), Cicciabomba (1982) di Umberto Lenzi, con Donatella RettoreIl conte Max (1991) di e con Christian De SicaCattive ragazze (1992) di Marina Ripa di Meana, con Eva GrimaldiBambola (1996) di Juan José Bigas Luna, con Valeria MariniIl nano rosso (1998) di Yvan Le Moine. Nel 2002 appare in due episodi della seconda stagione della serie tv di Canale 5 Il bello delle donne.
Il 5 novembre 2010 l'attrice fece la sua ultima apparizione pubblica nella trasmissione televisiva I migliori anni condotta da Carlo Conti, dove fu ospite in occasione del cinquantesimo anniversario de La dolce vita (1960) e raccontò di come venne realizzata la memorabile scena della Fontana di Trevi. L'attrice si presentò in trasmissione zoppicante e sostenuta da una stampella per i postumi di una caduta avvenuta il 20 luglio dello stesso anno all'interno della sua villa a Genzano di Roma, che le aveva provocato la frattura del femore sinistro dalla quale si stava ristabilendo. Nel settembre del 2011, vicina al compimento degli ottant'anni, le sue condizioni di salute peggiorarono: una frattura all'altro femore, nonostante la buona riuscita dell'operazione, essendo ancora debole per la precedente caduta, non le permise più di camminare e fu così che l'attrice, sola e senza parenti, venne ricoverata in una clinica a lunga degenza situata a Nemi, dove ha vissuto per due anni, e in seguito trasferita a Rocca di Papa, in cui è restata fino alla morte.
Poco dopo il suo ricovero alla fine 2011 la sua villa viene svaligiata e successivamente danneggiata da un incendio. In serie difficoltà economiche, chiese aiuto alla Fondazione Fellini di Rimini che però non fu in grado di aiutarla. L'attrice aveva anche chiesto di poter usufruire dei contributi della legge Bacchelli, che le furono però negati in quanto cittadina straniera (non aveva mai preso la cittadinanza italiana). Qualche mese più tardi riuscì comunque ad ottenere due pensioni da parte degli Stati Uniti d'America, ove aveva lavorato e risieduto per vari anni. Dopo oltre 3 anni complessivi di ricovero Anita Ekberg muore la mattina dell'11 gennaio 2015, a 83 anni di età, per le conseguenze di un cancro al fegato che le era stato diagnosticato circa un anno prima. Le esequie si sono tenute il 14 gennaio nella chiesa evangelica luterana di Roma. La salma è stata poi cremata e le ceneri vennero collocate nel cimitero della chiesa di Skanör in Svezia.




lunedì 13 gennaio 2020

CENTO FELLINI

TRE CAPRICCI IN OMAGGIO A FELLINI
TRE VIDEO DI FRANCO DI MATTEO PROIETTATI A SEGUIRE IL 20 GENNAIO NEL CENTENARIO DELLA SUA NASCITA

"Approfittati pure di me" 1986
"Elisabetta Catalano in otto e mezzo" 2012
"Incendio Fellini" 2014
I tre video nascono ognuno da una motivazione diversa
Il primo enfatizza le tipiche atmosfere oniriche del maestro con una "forzatura" rispetto ai suoi topos dopo il film "Ginger e Fred, come la suprema noia delle televendite, come la donna in perenne, sfuggente seduzione, le comparse manichini, i vari freex che normalmente stazionavano nei suoi set, e l'aspetto messianico del personaggio "telerivelazione"
Il secondo nasce da una fotografia che avevo di tazio Secchiaroli del set di "Otto e Mezzo", con uno splendido primo piano di Elisabetta Catalano. Volli saperne di più, riunii le pose della Catalano, e fu evidente che non era una semplice apparizione, ma una vera parte; era la cognatina di Guido, il protagonista, ed ha una delle battute più al vetriolo nei suoi riguardi. Fu in quel set che la Catalano iniziò a fotografare; si perse un attrice, ma si guadagnò una ritrattista straordinaria,
Il terzo video è il quasi una riscrittura sempre in chiave tarsch del suo mondo; la Casa del passeggero, un suo luogo d'affezione, da lui rievocataa in "intervista", era divenuta una discarica ( si vede fino a che punto nell'ultimo fotogramma) ; ho pensato a delle fiamme purificatrici, dove la meravigliosa bellezza dei suoi ricordi di ragazzo avessero ragione sul degrado estetico e mediatico degli anni 90. Ed ecco l'apparizione di Mina, da lui idolatrata, la beffa di attori improbabili a parodiare i suoi sogni, l'avanzamento di madonne in processione in delosanti perefiferie, il caos del traffico che non impedisce flussi di splendori barocchi. Il melange è irrobustito da momenti del film dove il materiale umano sembra guidare le sue scelte espressive; ed ecco mostruose maschere appaiono tra i fiori, e si compenetrano i volti di baccanti, per rilvelarsi alla fine sovrapposte a raffigurare il dipinto le Demoiselle di Avignon, le ragazze di un bordello mostrificate da Picasso, ma sempre molto umanizzate da Fellini. Il tutto sempre con il massimo rispetto ed amore per Federico il grande.
FRANCO DI MATTEO


venerdì 10 gennaio 2020

CENTO FELLINI


CENTO FELLINI
LUCIA MIRISOLA - RUGGERO MASTROIANNI – FEDERICO FELLINI

Il prossimo 20 Gennaio, si compiranno i cento anni dalla nascita di Federico Fellini e il Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola non poteva certo lasciar passare inosservato questo importante anniversario per due motivi, il primo per quello che rappresenta l’opera di Fellini nella storia del Cinema Italiano e il secondo per i legami con il maestro di Lucia Mirisola e di Ruggero Mastroianni. La prima appena arrivata a Roma da Venezia e iscritta al Centro Sperimentale di Cinematografia fu allieva del grande Pietro Gherardi che la volle come sua assistente nella realizzazione dei costumi de La Dolce Vita uno dei film cult di Fellini nel quale c’è anche l’opera di Adriano De Angelis presidente onorario del Museo che ha realizzato il grande Cristo che nelle prime scene sorvola Roma attaccato ad elicottero. Ruggero Mastroianni invece è stato il montatore di fiducia di Fellini con il quale ha collaborato in quasi la totalità delle sue opere, di Mastroianni è il montaggio di Giulietta degli Spiriti – Amarcord – Ginger e Fred – Fellini – Satyricon – I Clowns – Roma giusto per ricordarne alcuni. Quindi ci uniamo alle celebrazioni del centenario per ricordare Lucia e Ruggero e celebrare il cinema italiano che ha fatto la storia. Grazie all’ Alpa Cinema dell’amico Paolo Santapace possiamo esporre nella Sala Marcello De Rossi del nostro Polo Espositivo il microcine 35 millimetri appartenuto al maestro con il quale sul set guardava il girato giornaliero. Vi aspettiamo numerosi dal 20 Gennaio in poi, il programma è in fase di redazione e comprenderà anche eventi per il centenario della nascita di Alberto Sordi, il trentennale della morte di Ugo Tognazzi e il ventennale della morte di Vittorio Gassman tutti e tre sono legati alla città di Velletri per averci in qualche modo abitato e per aver lavorato sotto la direzione di Gigi Magni in Nell’anno del Signore -  La Tosca  - Scipione detto anche l’africano – In nome del Popolo Sovrano – Arrivano i Bersaglieri. Seguiteci sui nostri canali social per saperne di più

Federico Fellini

Ruggero Mastroianni

Lucia Mirisola


NATALE 2019

Conclusa la XIII rassegna d’arte sacra
IL PREMIO CROCE VELITERNA DOTT DON MARCO NEMESI AD EMMA CHIAVARONE
la XXX mostra veliterna dei presepi vinta da Mauro Manciocchi e Gabriele Consoli

Nel pomeriggio del 6 Gennaio al Polo Espositivo Juana Romani si è conclusa la XIII rassegna d’arte sacra con una cerimonia di premiazione alla quale hanno partecipato un nutrito gruppo di persone presenti il Sindaco di Velletri Orlando Pocci che con gli assessori Romina Trenta e Romano Favetta hanno portato i saluti istituzionali ai quali ha fatto seguito il canto della Pasquella da parte de La Buona Novella. Mentre Carlo Audino ha eseguito alcuni brani tratti dalla Buona Novella di Fabrizio De Andrè il premio Croce Veliterna Dott Don Marco Nemesi realizzato ed offerto dalla Gioielleria Maggi di Sabrina Brodosi di Lariano è andato all’artista napoletana Emma Chiavarone ma residente a Cisterna che ha presentato delle sculture in terracotta le quali hanno ottenuto 18 voti da parte dei visitatori. Voti 16 invece hanno ottenuto i pregevoli lavori di sbalzo del maestro Franco Passeri.
Contestualmente sono stati consegnati anche i premi per la XXX edizione della mostra veliterna dei presepi curata dal Comitato Discesa della Befana, a vincere per la giuria tecnica il presepe di Mauro Manciocchi realizzato con attrezzi agricoli mentre la giuria popolare ha decretato vincitore Gabriele Consoli con un presepe tradizionale. Il Sindaco e l’Assessore Trenta hanno espresso soddisfazione per le due iniziative promettendo per gli anni futuri il sostegno e la vicinanza dell’amministrazione. La cerimonia di premiazione era sotto il patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè.
ALESSANDRO FILIPPI

Il presepe di Gabriele Consoli

Il presepe di Mauro Manciocchi


Il compianto Don Marco Nemesi

una delle opere di Emma Chiavarone

ANNIVERSARI

Cento anni fa nascevano Federico Fellini e Alberto Sordi trent'anni fa moriva Ugo Tognazzi e vent'anni fa moriva Vittorio Gassman ecco il filo conduttore del programma delle attività 2020 del Polo Espositivo Juana Romani - Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola. Ricordiamo Alberto Sordi nelle parti del frate in Nell' Anno del Signore e del Marchese Arquati ne In nome del Popolo Sovrano - Ugo Tognazzi nelle parti del Cardinale Rivarola in Nell' Anno del Signore e di Don Prospero in Arrivano i Bersaglieri - Vittorio Gassman nelle parti di Catone il Censore in Scipione detto anche l' africano e del barone Scarpia ne La Tosca. Per ora non anticipiamo niente
Vi diciamo solo che stiamo lavorando ad un nutrito programma comprendente anche l' XI edizione del SamPietrino D'ORO marguttiano





PREMIO MONS. GABRIELLI

ISTITUTO D’ ISTRUZIONE SUPERIORE “ CESARE BATTISTI”
Circolo Artistico “ La Pallade Veliterna “
PREMIO “MONS. EUGENIO GABRIELLI”
Prima edizione
Con l’autorizzazione della famiglia, l’ Istituto d’Istruzione Superiore “Cesare Battisti” con
il Circolo Artistico La Pallade Veliterna istituiscono il PREMIO MONS. EUGENIO
GABRIELLI” in ricordo del sacerdote parroco emerito della Parrocchia di Santa Lucia e
Canonico della Cattedrale di Velletri che è stato apprezzato docente del glorioso istituto
veliterno.
Il premio verrà assegnato ogni anno il 12 Marzo giorno della scomparsa di Monsignor
Gabrielli ed è diretto ad opere storico – letterarie e artistiche con tema il territorio di
Velletri e di quello della ex Diocesi Suburbicaria di Velletri che comprendeva i comuni di
Lariano – Cori – Roccamassima – Norma – Cisterna – Latina compresi i Borghi pontini e le
frazioni di Giulianello – Doganella e Campoverde.
Il premio è strutturato secondo il seguente regolamento:
Art. 1
Il Premio Mons. Eugenio Gabrielli si compone di due sezioni OPERE STORICO –
LETTERARIE e OPERE ARTISTICHE possono partecipare autori residenti sul territorio
dll’unione europea.
Art. 2
Le opere storico – letterarie devono pervenire in formato pdf o cartaceo entro e non oltre il
1 Marzo 2020 presso il Polo Espositivo Juana Romani in Via Luigi Novelli 3 a Velletri o
inviate alla mail decarcievelletri@gmail.com
Art. 3
Le opere artistiche devono essere consegnate presso il Polo Espositivo Juana Romani in
Via Luigi Novelli 3 a Velletri sempre entro il 1 Marzo 2020 sono ammesse opere pittoriche
– scultoree – grafiche – fotografiche.
Art. 4
Sarà una commissione di ex docenti del Cesare Battisti presieduta dal dirigente emerito
della scuola Dr.ssa Adele Bianco a decretare i vincitori delle due sezioni.
Art. 5
Il premio verrà consegnato presso il Polo Espositivo “Juana Romani” il 12 Marzo 2020 alle
ore 18.00 durante una serata dedicata alla figura di Monsignor Gabrielli
Velletri 10 Gennaio 2020
Alessandro Filippi

MOSTRA TRIENNALE


ISTITUTO D’ ISTRUZIONE SUPERIORE “ CESARE BATTISTI”
Circolo Artistico “ La Pallade Veliterna “
X MOSTRA TRIENNALE D’ARTE E ARTIGIANATO
“MARCELLO DE ROSSI”
21 Marzo – 4 Aprile 2020

L’ Istituto d’Istruzione Superiore “Cesare Battisti” – Liceo Artistico “ Juana Romani” indicono per l’anno 2020 la X edizione della Mostra Triennale d’Arte e Artigianato “Marcello De Rossi”. La mostra si terrà presso il Polo Espositivo “Juana Romani” in Via Luigi Novelli 3 a Velletri dal 21 Marzo al 4 Aprile 2020 ed è regolata secondo il seguente bando.
Art. 1 La Mostra Triennale d’Arte e Artigianato Marcello De Rossi si divide in due sezioni la sezione ARTISTI e la sezione SCUOLE riservata ai licei artistici ex Istituti d’Arte del territorio.
Art.2 Per la sezione artisti posso partecipare artisti residenti sul territorio dell’unione europea con opere di pittura – scultura – grafica e fotografia con attenzione ai temi della Camelia e al centenario della nascita di Federico Fellini.
Art.3 Per la sezione scuole possono partecipare con massimo 5 elaborati per sezione di laboratorio che devono arrivare presso il POLO ESPOSITIVO JUANA ROMANI in Via Luigi Novelli 3 a Velletri entro e non oltre il 15 Marzo 2020.
Art.4 Sarà una commissione nominata dal presidente del Circolo Artistico La Pallade Veliterna ha decretare i vincitori sia della sezione artisti che della sezione scuole e a ad assegnare i premi nel modo seguente:
PREMIO “MARCELLO DE ROSSI”  alla scuola vincitrice della X edizione
PREMIO “ GIOVANNI PENNACCHIETTI” al vincitore della sezione artisti
Art.5 Per i ragazzi del Liceo Artistico Juana Romani di Velletri è come tradizione della mostra previsto un concorso interno che li esula dal concorso con le altre scuole per l’assegnazione del Premio Juana Romani che da questa edizione si svolge in collaborazione con la Fondazione Giovanni e Alfonso Omiccioli.
Art. 6 La scuola vincitrice dovrà  lasciare presso il Polo Espositivo Juana Romani in esposizione permanente un elaborato a scelta degli insegnanti o del dirigente

venerdì 3 gennaio 2020

Agenda

PREMIO MONS EUGENIO GABRIELLI 

Con l'autorizzazione della famiglia è stato istituito il Premio Mons Eugenio Gabrielli dedicato allo scomparso sacerdote che per oltre mezzo secolo è stato parroco di Santa Lucia oltre ad essere canonico della cattedrale di San Clemente. Il premio che gode del sostegno dell' Istituto Cesare Battisti di cui Don Eugenio è stato apprezzato docente di lettere è diretto ad opere edite ed indedite riguardanti il territorio di Velletri e quello della ex Diocesi di Velletri vi possono partecipare autori e artisti inviando i testi in formato pdf alla mail decarcievelletri@gmail.com entro e non oltre il 1 marzo 2020 o in busta  chiusa presso il Polo espositivo juana romani via luigi novelli 3 sempre entro la stessa data. Le opere artistiche devono pervenire sempre entro il 1 marzo all' indirizzo indicato. La premiazione avverrà il 12 marzo alle ore 17.30 primo anniversario della sua scomparsa presso il Polo espositivo juana romani. Decreterà i vincitori delle due sezioni una commissione formata da ex docenti del Battisti che sono stati colleghi dello scomparso sacerdote presidente della commissione il dirigente emerito Dr.ssa Adele Bianco



Avviso

Ricordo che Lunedi 6 Gennaio 2020 alle ore 17.00 con la Buona Novella di Fabrizio De André sarà consegnato il Premio Croce Veliterna Dott Don Marco Nemesi e verranno premiati i vincitori della mostra dei presepi alla presenza del Sindaco Orlando Pocci e dell' Assessore Romina Trenta. Invece l' annunciata consegna dei riconoscimenti agli artisti che dal 2013 hanno creduto al progetto del Polo e' rimandata a Sabato 8 Febbraio 2020 chiedo scusa per questo ma in questo periodo non riesco a seguire tutto come si dovrebbe e come è mio costume.

lunedì 2 dicembre 2019

INAUGURAZIONE ARTE SACRA


Domenica 8 Dicembre alle ore 18.00 presso la Sala “Marcello De Rossi” del Polo Espositivo “Juana Romani” inaugurazione della XIII edizione della Rassegna di Arte Sacra 

PER RICORDARE D. MARCO IL SACERDOTE DEL SORRISO

Domenica 8 Dicembre festa dell’Immacolata Concezione presso la Sala “Marcello De Rossi” del Polo Espositivo Juana Romani verrà inaugurata la XIII edizione della Rassegna di Arte Sacra  dedicata dallo scorso anno al ricordo del compianto Dott. Don Marco Nemesi scomparso prematuramente il 4 Giugno 2018. Quest’anno la rassegna si presenta alla città in una veste rinnovata con un apertura a 360 gradi alla cultura del termine Sacro questo per ampliare la visione di questo particolare aspetto che assume un significato  diverso nelle singole espressioni religiose e laiche. La mostra gode del patrocinio del Comune di Velletri Assessorato alla Cultura – del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa di Viterbo e della Fondazione Fabrizio De Andrè onlus, proprio al cantautore genovese sarà dedicata la cerimonia di chiusura prevista per il pomeriggio del 6 Gennaio 2020 alle ore 17.00 quando con la voce di Carlo Audino sarà eseguita la Buona Novella per completare il discorso artistico con la lettura musicale e poetica della figura di Cristo da parte di un laico com’era De Andrè. Invece ad inaugurare la mostra che ha il sostegno dell’ Istituto d’Istruzione Superiore “Cesare Battisti” – Liceo Artistico Juana Romani come abbiamo detto Domenica 8 Dicembre alle ore 18.00 sarà Francesca Trenta con InCanto a Maria un omaggio alla Vergine già presentato in Cattedrale proprio su imput dello stesso Don Marco. La XIII edizione è dedicata al trasporto della macchina di Santa Rosa di Viterbo durante tutta la durata della mostra saranno proiettati filmati sulla storica manifestazione patrimonio immateriale dell’UNESCO e prima della chiusura ci sarà un incontro con i facchini che verranno a parlarci di questa importante espressione di fede e pietà popolare che è stata anche all’Expo di Milano. Tutto nel ricordo don Marco Nemesi sacerdote del sorriso, uomo colto e innamorato del bello che aveva frequentato l’Istituto Statale d’Arte Juana Romani sviluppando la sua passione per l’arte che lo portò poi a laurearsi in Storia dell’Arte e ad essere nominato dal Vescovo Direttore del Museo e degli Archivi Diocesani un omaggio fatto con semplicità caratteristica che ha sempre contraddistinto la vita di Marco e autorizzato dalla famiglia nella persona del fratello Roberto e della cognata Daniela. Espongono artisti provenienti da varie parte d’Italia come alcuni membri dell’Accademia Castrimiense di Marino, alcuni soci dell’ Accademia Arte e Artigianato di Verona, alcuni soci della sezione UCAI ROMA 2 un connubio di tecniche e di espressioni artistiche che meritano una vista, merita menzione il percorso sulle icone Mariane dei Castelli Romani di Emanuela Tardivo e la presenza di alcune opere di Mario Riccio artista di Guidonia scomparso giovanissimo. Non mancherà come tradizione all’interno della rassegna la Mostra Veliterna dei Presepi curata dal Comitato Discesa della Befana appuntamento tradizionale del calendario natalizio veliterno.  Durante la cerimonia inaugurale sarà presentato un inedito di Mattia Preti mai esposto prima grazie alla collaborazione della Domus Art. Vi aspettiamo.



AVVISO

In seguito alle disposizioni imposte dei protocolli AntiCovid, da Venerdì 06 Agosto 2021 siamo tenuti al controllo dei greenPass o certifica...